TESTO E FOTO DI

Paolo Del Mela

Lamborghini: mo-tori che scalpitano ed ecologia



A prima vista parrebbe che il titolo fosse inconciliabile, ma posso assicurarvi che non è così. Ce ne siamo resi conto noi giornalisti dell’ARGA, partecipando all’evento del 5 Luglio u.s. svoltosi a S. Agata Bolognese sede del prestigioso stabilimento automobilistico. L’occasione ci è stata offerta dalla inaugurazione del primo edificio industriale Italiano ad emissioni zero. Ed è paradossale che a realizzarlo sia una delle case automobilistiche impegnata nella realizzazione di potenti auto sportive, che certo non hanno come primaria necessità il contenimento dei consumi di carburante.

 

Eppure Lamborghini è da tempo impegnata anche in questo settore, dimostrando con i fatti, una spiccata sensibilità ambientale. Ne sono prova la messa a dimora in un terreno adiacente allo stabilimento di ben 10.000 querce che i nostri figli potranno probabilmente ammirare un giorno andando in gita alla “selva di S. Agata”; e la progressiva conversione dello stabilimento industriale verso attività eco-compatibili con l’impegno a ridurre le emissioni di CO2 fino al 35% entro il 2015. Alla manifestazione erano presenti il Ministro dell’Ambiente dott. Corrado Clini, il Sindaco di Sant’ Agata Bolognese Daniela Occhiali e rappresentanze della Regione Emilia Romagna. Relatore il presidente ed A.D. di Lamborghini Auto Stephen Winkelmann che ha intrattenuto i presenti guidandoli poi ad una visita dei reparti di produzione. Entrando in Lamborghini si respira subito aria di efficienza. Sorridenti e disponibili le ragazze alla reception, architettura interna essenziale e pulita, grandi vetrate e scale interne in legno ed acciaio, su tutto domina il bianco. Si inizia la visita dal museo Lamborghini che è un luogo dove il visitatore può tornare indietro in un tempo non lontano, ma che, attraverso l’evoluzione della linea, ti aiuta a comprendere la complessità e l’abilità di progettazione di bolidi che sono sempre stati all’apice del desiderio e tra i più contesi al mondo. Primeggiano, oltre alla mitica “Miura”, le fantastiche Countach, Diablo, Murcielago, oltre a prototipi e modelli prodotti solo in limitatissima serie.

 

Abbiamo in seguito potuto ammirare come sono costruite le auto del desiderio, tutte rigorosamente a mano in reparti organizzatissimi dove niente è lasciato al caso e dove i vari pezzi da montare arrivano al tecnico già precollaudati. Anche il reparto selleria dispone di abili addette che trasformano le pelli più pregiate in eleganti sedili anatomici, braccioli e quant’altro serve per rendere comoda e accogliente una supercar di alta classe. Stante una linea di montaggio non automatica, si riescono a produrre ben 4,5 auto al giorno, grazie alla elevata specializzazione degli addetti che, siamo certi, sono fieri di far parte del team. La visita è terminata con la possibilità di ammirare alcuni aggressivi modelli di “Aventador”, l’ultima nata della casa, e il prossimo Suv che sicuramente non mancherà di riscuotere un vistoso successo per prestazioni e per la sua splendente e sorprendente linea.

 

I tori Lamborghini stupiscono sempre.

 

 


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