TESTO E FOTO DI

Matteo Franzoni

Fernando Botero a Verona. In mostra oltre cinquanta capolavori



Ha inaugurato a fine ottobre la grande personale dedicata a Fernando Botero a Verona, a Palazzo Forti, con oltre cinquanta capolavori del maestro colombiano a deliziare i visitatori fino al 29 aprile 2018.

 

Grande successo di pubblico per la personale di Fernando Botero inaugurata a fine ottobre all’interno della splendida cornice di Palazzo Forti a Verona, esposizione voluta dal famoso maestro colombiano per festeggiare il suo ottantacinquesimo compleanno, che copre un arco di cinquant’anni di luminosa carriera artistica. Gli spettatori affollano le sale di Palazzo Forti e grazie all’audioguida riescono a godere in modo completo ed esaustivo delle grandi tele esposte. La mostra si articola per argomenti, ogni sala ha un tema conduttore che Botero sviluppa con la consueta grazia e delicatezza. Si parte con una serie di ritratti, soltanto in apparenza austeri, che hanno la capacità di introdurre gli spettatori nel mondo dell’artista, fatto di forma e colore. Nella sala successiva sono presenti alcune nature morte del pittore, ritratte con la maestria che contraddistingue ogni sua opera, dove le forme sono esasperate e mai banali e terribilmente attraenti, poi si passa alla sala che racchiude le opere inerenti il circo, attrazione che ha fortemente influenzato il maestro colombiano, dove il colore la fa da padrone donando vita ed allegria. Altro tema trattato è la politica, argomento che potrebbe risultare scomodo e delicato, ma che Botero sa rappresentare con sincerità ed equilibrio, rendendo i quadri un omaggio ai personaggi ritratti. Si passa poi attraverso la famiglia, raccontata grazie a tele che racchiudono scene di vita familiare tipiche dell’America Latina, alla religione, ai santi e alla corrida, oltre ai ritratti di nudo femminili, che colpiscono per delicatezza, morbidezza non scadendo mai nella volgarità, ma regalando grandi emozioni grazie ai particolari che rendono unica e inconfondibile ogni tela. Botero è da sempre influenzato e innamorato dell’arte occidentale, nel corso della sua attività artistica ha sempre preso spunto da essa senza mai imitarla, creando un suo personale stile comunicativo fatto di volume, spazio, segno e colore. Altra importante fonte di ispirazione per Botero è stata l’arte egizia, dalla quale ha magistralmente appreso a rappresentare sguardi che non si incrociano mai tra i personaggi ritratti, intenti a fissare in modo continuo lo spettatore.

Botero non vuole riprodurre la realtà, per lui è importante rappresentarla con il suo stile inconfondibile fatto dalle forme che comunicano ed esaltano la vita.  Nature morte, paesaggi e personaggi non rispettano proporzioni e prospettive, i volumi sono per lui strumento di comunicazione unito all’uso del colore sempre acceso e vivace. Un’esposizione che ammalia lo spettatore, chi esce dalle sale lo fa spesso con il sorriso, la serenità e la gioia di chi ha potuto apprezzare la maestria di Botero innamorandosi della sua arte.

 

 

 

 


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