TESTO E FOTO DI

Pamela Polvani

Fenicotteri rosa al Molentargius



Un habitat ideale. La minaccia dei cani randagi

Elegante e superbo il Fenicottero rosa domina gli specchi lacustri intorno ai quali si sviluppa l'area metropolitana della città di Cagliari.

È senza dubbio una delle immagini più note della fauna dello stagno di Molentargius, che da qualche anno è diventato un parco naturalistico includendo l'area delle vecchie Saline prospicienti la spiaggia del Poetto. Soltanto 30 anni fa il fenicottero era considerato animale in estinzione, ma a seguito della costituzione del parco oggi se ne registra una numerosissima colonia.

È un piacere ammirare questi esemplari, che si muovono sulle lunghe zampe (sulle quali raggiungono l'altezza di un metro e mezzo), serafici e regali, mentre allungano il collo, lo piegano, lo tuffano nelle acque ferme per nutrirsi dei microrganismi del fondo dello stagno.

È proprio grazie al nutrimento che si procura direttamente dal terreno che il piumaggio del fenicottero, particolarmente sensibile al betacarotene, assume una particolare colorazione che si fissa nelle piume in fase di formazione conferendo questa particolarissima livrea rosata.

In volo questi splendidi uccelli mostrano l'ampiezza delle proprie ali, che raggiungono i 2 metri e 40.

Nonostante l’odierna numerosità della colonia, la specie rimane a rischio a causa soprattutto della presenza di cani randagi nell'area del parco lacustre, che a volte aggrediscono gli esemplari nei loro stessi nidi. Non è trascorso molto tempo da quando un branco ha messo in fuga gli uccelli che hanno abbandonato la cova di centinaia di uova.

Episodi che occasionalmente si ripetono, riproponendo l'annosa questione della scarsa custodia del parco.

 

 


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