TESTO E FOTO DI

Roberto Aguzzoni

L'Emilia-Romagna e il far west



Nello scorso gennaio 2017, il giorno 10, cadeva il centenario della morte di un personaggio che ha campeggiato sugli schermi cinematografici e sui fumetti, e catturato le fantasie dei ragazzi nei primi decenni successivi alla Seconda Guerra: William Frederick Cody, noto come Buffalo Bill.

Che il leggendario West sia passato anche per l’Emilia-Romagna può sembrare fatto strano e improbabile, ma è del tutto vero. Infatti Buffalo Bill (1846-1917), nel tour europeo con il suo circo Buffalo Bill Wild West Show sostò e fece spettacolo in alcune località della regione in due occasioni diverse. Figura dalle varie sfaccettature, uomo di bell’aspetto, scaltro e versatile, da pionieristico corriere del Pony Express, a cacciatore di bisonti (famosa la sua carabina calibro .50 che lui chiamava Lucrezia Borgia), a guida dell’Esercito americano nelle campagne contro gli indiani, con le sue gesta assurse ad una fama che seppe poi sfruttare anche dal punto di vista del business dello spettacolo. Creò il suo circo nel 1883. Oltre che negli Stati Uniti si esibì dunque anche in Europa toccando varie capitali. Fu a Bologna nel 1890, all’ippodromo Zappoli. Nello stesso anno rientrò in servizio nell’Esercito americano per la campagna contro i Sioux (dicevamo uomo… versatile!). Effettuò una seconda tournée circense in Europa nel 1906, ritornando anche in Italia (a Verona, Bologna, Ravenna, Forlì a altre località romagnole). A Bologna installò il circo, che viaggiava con 800 uomini e 500 cavalli su treni speciali, ai Prati di Caprara. A Ravenna fu in Piazza d’Armi, interessando le cronache dei media locali di allora. Dalla Biblioteca Classense di Ravenna, che ringraziamo per la cortese disponibilità,  abbiamo potuto attingere foto e note dell’epoca. La presenza del Circo Buffalo Bill Wild West Show a Ravenna è documentata da una cronaca del ravennate Gaetano Savini (Ravenna10 gennaio 1850 – 13 marzo 1917), artistacartografostorico e archeologo, che così registra e commenta la presenza del circo il giorno 11 Aprile 1906 in Piazza d’Armi: “Circo Buffalo Bil. Fu a Ravenna, in Piazza d’Armi, l’11 aprile 1906. Straordinario e mondiale Circo americano con carrovane di Indiani, Chinesi, Brasiliani – Cosacchi; …. 300 e più cavalli, con cavalcanti e tiratori meravigliosi. Viaggiava con tre treni straordinari, e, in 24 ore, piantò le tende e il grandioso Circo e diede due rappresentazioni. Questa grandiosa Compagnia lasciò nei ravennati un ricordo indimenticabile.” Per l’evento, il giornale Il Ravennate-Corriere di Romagna pubblicò due note in data 12 e 14 aprile 1906.

La venuta di Buffalo Bill in Romagna, anni dopo (periodo della Seconda Guerra) ebbe anche un seguito “araldico” del tutto particolare. Per scopi di mercato, un editore fiorentino uscì con una pubblicazione nella quale si diceva che William Frederick Cody aveva origini italiane e nello specifico romagnole. Ovviamente nulla di vero (oggi verrebbe classificata come fake news), e la cosa com’era naturale si smontò, salvo qualche tardivo sprazzo anch’esso finito nel cestino della carta straccia. Peraltro vero è che alcuni emigrati italiani, specie ex garibaldini, naturalizzati americani si arruolarono nelle file dell’Esercito americano dell’Ottocento. Alcuni di questi entrarono addirittura nel famoso 7° Cavalleria e caddero insieme a George Armstrong Custer nella battaglia di Little Big Horn del 25 giugno 1876, contro gli indiani Cheyenne e Sioux cappeggiati da Toro Seduto e Cavallo Pazzo. Da quella strage si salvò solamente il trombettiere John Martin, anch’egli italiano naturalizzato (anche su di lui per breve periodo si favoleggiarono improbabili origini romagnole!), in origine Giovanni Martini da Sala Consilina (SA), ex garibaldino, nato nel 1852. Dopo il congedo aprì un’attività privata, e morì nel 1922 investito da un camion.

Storie “emiliano-romagnole” del West. 

 

 


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