TESTO E FOTO DI

Pamela Polvani

Alle Isole Lofoten



Gironzolando qua e là lungo le coste artiche della Norvegia è immancabile una sosta alle isole Lofoten, un arcipelago costituito da 7 isole principali e qualche centinaio di isolotti e isolette minori, luogo incantato ove si possono ammirare tanto le aurore boreali quanto il sole di mezzanotte.

La natura da queste parti è rigogliosa e generosa nella combinazione di montagne maestose e dolci colline, piccoli golfi e pittoreschi borghi di pescatori.

Lofoten letteralmente significa “zampa di lince” in effetti l’arcipelago può ricordarne la forma. Estendendosi verso il mare aperto, è una delle aree dove tradizionalmente, si è sviluppata a partire da oltre un migliaio di anni fa, e ancora oggi viene esercitata, la pesca del merluzzo.

Anche la fauna ornitologica è molto varia, per cui i safari fotografici sono una delle maggiori attrazioni, così come le navigazioni per l’avvistamento delle balene.

Ancora al visitatore vengono offerte molteplici opportunità di vacanza sportiva, ad esempio si possono effettuare scalate sui picchi più alti (alcuni superano i 1000 mt di altitudine) e in particolare sullo Svolvaergetia, detto anche “la capra” per i sui due inconfondibili corni che svettano verso il cielo. Oppure sono disponibili tour in kayak e immersioni

Fino a un paio di decenni fa le isole erano collegate fra di loro esclusivamente con un sistema di trasporti basato sulla navigazione.

Negli anni più recenti invece un’imponente opera di ingegneria ha portato alla costruzione di ponti e gallerie che corrono anche a oltre 60 metri sotto il livello del mare, sostanzialmente collegando fra di loro tutte le principali isole.

E’ pertanto facile muoversi da un’isola all’altra per andare alla scoperta dei borghi più suggestivi, in gran parte attivi e centri dell’economia della regione. In alcuni casi invece questi agglomerati di casette rosse sono stati conservati solo ad uso turistico, per poter condurre il curioso alla scoperta delle tradizioni del luogo e dello stile di vita dei pescatori.

Ne è un esempio il borgo di Nusfjord adagiato sul fondo di un fiordo, protetto quindi dalle intemperie delle rigide stagioni fredde.

Come per la gran parte dei beni culturali norvegesi, l’accesso al borgo è ammesso a pagamento, essendo ormai diventato un museo, ed è fatto obbligo al visitatore portare bene in mostra l’adesivo che attesta l’avvenuto pagamento del “bollo” di ingresso.

Gran parte della popolazione locale prende cura della conservazione del luogo, mentre coloro che non sono impegnati nei servizi turistici, sono dediti alla lavorazione del merluzzo e suoi derivati in località limitrofe (ove moderne modalità di controllo della produzione garantiscono la qualità dei prodotti).

A Nusfjord, fra i nidi di gabbiani attaccati alle case e alla grande roccia che protegge l’ingresso del porto, si può prendere conoscenza diretta delle tradizionali barche da pesca (le cui modifiche sono state apportate solo dall’introduzione di strumentazione per rendere più sicura la navigazione), dei laboratori di lavorazione del merluzzo, dei tralicci ai quali vengono appesi i pesci per l’essicazione.  Tradizione ormai millenaria.

Le case dei pescatori che si incontrano lungo le sponde del fiordo in direzione del piccolo borgo di Nusfjord, contano più di cento anni e vengono ormai utilizzate a scopo turistico. Possono essere infatti affittate a prezzi anche piuttosto significativi.

Nel villaggio mantenuto esattamente per come era strutturato fino a quando era un villaggio da pesca attivo, è possibile visitare i laboratori artigiani e le strutture originali: la segheria, il forno, la stazione elettrica (che ha dato grande impulso allo sviluppo delle attività nella zona) e soprattutto l’immancabile emporio con la sua immancabile cassa di fine ‘800. Per lungo tempo fu centro di ritrovo e di vendita dei prodotti necessari alla sopravvivenza, oggi invece offre al turista una quantità di souvenirs caratteristici.

Non mancano due ristoranti che naturalmente presentano un menù tutto a base di merluzzo e stoccafisso.

 

 


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