TESTO DI

S. B.

FOTO DI

Archivio

Valle di Cembra: il territorio, la gente, il vino.



Storia della Rassegna Vini Müller Thurgau

Non c’è pubblicazione riferita alla viticoltura e ai vini del Trentino che non contenga immagini della Valle di Cembra. Il libro, dedicato alla storia della Rassegna dei vini Müller Thurgau della quale si è celebrata quest’anno la XXVI edizione, è scandito nelle varie parti da foto dedicate al paesaggio vitato che sovrasta il corso dell’Avisio. Una sorta di calendario fenologico da sfogliare con il trascorrere dei mesi.

Le fotografie, pur di forte impatto visivo scattate da due bravi fotografi attivi in Valle come Giorgio Deflorian e Luciano Lona, rischierebbero di rimanere tasselli di un mosaico da ammirare, se l’insieme non fosse animato dalla gente e da ciò che le mani infaticabili dei viticoltori hanno creato dai tempi della Situla (IV secolo a.C.). Le vigne, i terrazzamenti, le strade interpoderali che spaccavano la schiena a chi le percorreva, portando a spalla carichi pesanti prima che fossero rese meno faticose da un provvido intervento di sistemazione e asfaltatura. Ma soprattutto l’uva e i prodotti che se ne ricavano: il vino, un tempo frutto di vitigni antichi e autoctoni, in seguito e più recentemente nobili, provenienti dall’esterno, come il Müller Thurgau, lo Chardonnay, il Pinot nero, il Sauvignon bianco e il Traminer. E poi la grappa, che nel corso dei decenni ha smesso gradualmente gli abiti di panno ruvido di Rachele (nome riservato al distillato di vinacce ricavato goccia dopo goccia da coraggiosi “fuorilegge per necessità di sopravvivenza”) per vestire l’abito da sera di grappa fine e delicata prodotta da intraprendenti distillatori valligiani. Il libro riassume nel titolo lo scopo dei promotori: raccontare con semplicità la storia di una manifestazione (la Rassegna dei vini Müller Thurgau) che inizia molto tempo prima del 1988 (anno della prima Mostra dedicata).

Le pagine sono pietre di porfido d’immaginari muretti a secco forniti da numerosi portatori d’interesse, di testimonianze vissute, di proposte. Sono molte, infatti, le persone che hanno contribuito a dare contenuto al racconto. Sarebbe riduttivo limitare la narrazione alla sola Rassegna dedicata al Müller Thurgau, vitigno e vino. Nel libro si trovano anche spunti di riflessione e proposte riguardanti il futuro della viticoltura della Valle di Cembra. Fra tutte, quella di riconoscere ai suoi vini la qualifica di prodotti di territorio riconosciuto per legge unico e di qualità superiore. 

 

 


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