TESTO DI

Giuseppe Belotti

FOTO DI

Redazione

Salmone mon amour



Se si chiama Red Salmon, c'è un perché. Il maschio, quando è pronto per la riproduzione, si arrossa sul dorso. È così comincia la sua risalita verso le acque dolci, dove si congiunge con la femmina e dove, dopo la deposizione delle uova, moriranno entrambi.

Un destino triste, che può persino essere abbreviato. Il Red Salmon attrae gli appassionati della pesca, che per conquistarsi uno spigolo seduti sul bordo di un lago o sulla sponda di un torrente,  nel silenzio quasi eterno delle solitudini del grande Nord, non esitano a percorrere migliaia di chilometri. In aereo, naturalmente.

Da anni ormai, Giuseppe ed Odoardo, dell'Associazione "Amo Panigale" di Bologna, partono alternativamente per Alaska o Canada, sulle tracce del salmone. Le mogli Patrizia e Lorena si sono a loro volta appassionate a questo sport dello spirito, e seguono i mariti, fino a rubare loro, talora, le canne da pesca. 

La partenza verso il Grande Nulla (dove può capitare anche di contendersi il pesce con un asociale orso!) è accompagnata da preliminari non banali, come ad esempio premunirsi di licenza di pesca via Internet. Il resto è silenzio, introspezione, pazienza e - se il salmone abbocca- tanta felicità. 

 

 


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