TESTO E FOTO DI

Roberto Aguzzoni

Lo storico Mercato Coperto
A Ravenna riapre un luogo della memoria e della cultura



Un polo commerciale cittadino di forte identità, fin dalla prima inaugurazione del 1922 all’attuale rivisitazione come centro di attrazione economica e sociale.

Una volta, quando entravi al Mercato (e’ marchȇ) dall’ingresso principale di piazza Andrea Costa, ad accoglierti erano gli odori. Sublimazioni di salumi e formaggi, sentore umido delle verdure e della frutta. Poi le voci, con il pulsare confuso del chiacchiericcio senza soluzione di continuità fra avventori e gestori dei banchi, e fra cittadini in giro di diporto per incontrare qualcuno con il quale intrattenersi per due chiacchiere in appuntamenti estemporanei. Il primo banco era quello di Matteo, il “Conte” (e’ Cȏnt), fruttivendolo, personaggio di riferimento del mercato, un po’ quello che oggi nelle aziende viene chiamato focal-point. Alla sinistra dell’ingresso c’era il banco della bassa macelleria (la bancàza), dove veniva venduta, a minor prezzo, la carne del bestiame macellato a seguito di incidenti, perché azzoppato o per avere ingerito un pezzo del filo di ferro che legava le balle del fieno. Continuando sul lato sinistro si entrava in contatto con l’odore della pescheria, che era vicina alla porta del cortile interno, punto di scarico delle merci per tutti i banchi del mercato. Era il punto più freddo del mercato. Il pesce esposto sul ghiaccio dei banchi, e venditori, uomini e donne, con il grembiulone di tela cerata e gli stivali di gomma. Pescato di mare e di valle, cefali (i zìvul), sarda (la saraghéna), seppie (la zepa), calamaretti (i calamarét), sogliole (al sfoj), anguille (i buratél), e tutto quanto d’altro proveniva dalla pesca. Si trovavano anche le rane (i ranocc), quasi sempre provenienti da pescatori dilettanti. C’erano anche alcuni banchetti provvisori di donnine che vendevano le vongole (al puràzi). Al centro del mercato c’erano i banchi dei salumi, delle carni, della frutta e verdura e della drogheria.

Foto del passato. Oggi ad accoglierti all’ingresso del Mercato ci sono il colore, la luce e una “fotografia” composta da moderno e classico gradevolmente innestati. Il Mercato Coperto è riconosciuto dal Comune di Ravenna come Mercato Storico ai sensi della legislazione regionale e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna come contenitore di interesse storico-artistico. La sua storia è al centro di numerosi studi. Il Mercato è il polo alimentare commerciale più importante del centro storico cittadino. Si trova in un’area della città vocata ai commerci fin dal V secolo, e vi operava una delle più antiche corporazioni di pescatori del mondo, la Schola Piscatorum, precedentemente conosciuta come Ordo Piscium Vendentium e poi come Casa Matha. E’ a metà dell’Ottocento che sull’area compresa fra le vie “Calzoleria” e “Beccheria”, attuali via Cavour e via IV Novembre (lì si svolgevano attività commerciali a carattere alimentare, ma anche annonario, sanitario e agricolo) si imposta un progetto con l’obiettivo di realizzare un mercato coperto a servizio della città e della provincia. Il progetto prenderà corpo nel 1869 (la vecchia pescheria della Casa Matha era già stata precedentemento demolita), ma solo nel 1920 inizia la costruzione alla base dell’edificio attuale.
Il progetto del 1869, elaborato dall’ingegner Ugo Vignuzzi, venne esposto presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Il disegno prevedeva un edificio a forma emiciclica, ribattezzata ad esedra, ed era caratterizzato da due ampie entrate laterali. Sul fronte dell’edificio campeggiava lo stemma marmoreo della Casa Matha, mentre sugli imponenti attici laterali facevano bella mostra due sculture di valore. La forma dell’esedra risultò però troppo limitata per un mercato che esigeva di espandersi e, con l’acquisto di altri edifici attigui, si diede concreta forma al progetto del Mercato Coperto. Il progetto definitivo del mercato, in stile classico, fu elaborato dall’ingegner Baroncelli con la collaborazione del professor Gordini, e la sua inaugurazione avvenne nell’ottobre del 1922 con la prima fiera campionaria (dal 10 al 25 giugno 1922) che vide la presenza di 93 espositori da tutta la provincia. La superficie prevista, di oltre 2600 mq, ospitava quattro grandi padiglioni: quello di sinistra era destinato al pesce, ai formaggi e ai salumi, quello centrale era riservato a frutta e verdura, i due posti a destra alle carni, ai formaggi e alla frutta e verdura. Le linee esterne si rifacevano ad architetture classiche con ornamenti su sasso istriano, la pescheria fu realizzata in marmo, la copertura costituita da tralicci ferrosi muniti di capriate sostenute da imponenti colonne di ghisa. Ornato da pregevoli stucchi di gusto floreale, l’ambiente riceveva luce da ampie finestre e lucernai. Poi nel tempo, inevitabilmente, il Mercato mostrò una certa inadeguatezza alle mutate esigenze della città, per cui furono necessari alcuni lavori di ristrutturazione che partirono nel 1984. I lavori di ristrutturazione eliminarono all’interno il caratteristico aspetto originario dei banchi, comunque senza che venissero toccate le caratteristiche architettoniche di eleganza intramontabile. I due delfini in pietra d’lstria della Casa Matha, provenienti dalla vecchia pescheria, trovarono collocazione a livello dell’atrio. Negli anni successivi, però, il nuovo allestimento si è via via impoverito commercialmente, e il progressivo invecchiamento dell’edificio ha reso necessari adeguamenti importanti. Il nuovo progetto di riqualificazione interna (su due piani) ed esterna, che ha portato all’attuale veste, ha visto lo stanziamento di oltre 13 milioni di euro, di cui 10,4 milioni da parte di Coop Alleanza 3.0 per il restauro, e l’adattamento funzionale e la realizzazione del punto vendita Coop, e 2,7 milioni di euro di Molino Spadoni per l’allestimento degli spazi e la gestione. Il progetto, formulato nel 2013, è stato messo in cantiere nel 2017 per andare a compimento a fine 2019 mantenendo l’aspetto esterno originario e conservando alcuni elementi decorativi storici all’interno. Il nuovo Mercato Coperto è stato presentato in conferenza stampa il 3 dicembre agli operatori dell’informazione. Nella serata del 4 dicembre si è tenuta invece l’anteprima a invito. Apertura al pubblico il 5 dicembre. Il nuovo progetto del Mercato Coperto proposto e realizzato da Coop Alleanza 3.0 ha assicurato il recupero degli esterni e la riqualificazione funzionale degli interni, preservando le caratteristiche storiche ed artistiche dell’edificio. Porta la firma di Paolo Lucchetta, uno dei maggiori architetti italiani del settore. Oggi il Mercato aderisce ai parametri del protocollo LEED (Leadership Energy and Environmental Design) Commercial lnteriors, come la conservazione più accurata possibile delle strutture esistenti evitando inutili demolizioni, le modalità di accesso all’immobile con mezzi ecologici, la scelta di materiali e di tecnologie ecocompatibili, il risparmio energetico e dell’acqua. Nell’edificio, adottando i principi del design-for-all, è assicurata l’accessibilità totale delle superfici per le persone diversamente abili. Ulteriore caratteristica, che conferisce una forte identità all’insieme, è rappresentata da arredi originali restaurati: pezzi unici scelti uno ad uno in un percorso di ricerca in tutta Italia fra mercatini di paese, antiquari, robivecchi, botteghe e cantine, capannoni di deposito. Si fanno acquisti sotto una vecchia insegna di salumi e formaggi, e ci si siede sulle vecchie sedie del Cinema Excelsior per un aperitivo. Andare a Ravenna e passeggiare per il centro storico, tra Piazza del Popolo e la tomba di Dante Alighieri, può essere dunque l’occasione per fermarsi e visitare questa struttura unica nel suo genere. Uno spazio pieno di storia caro alla città, si è ripresentato al pubblico con il fascino degno di una grande capitale. Un luogo ritrovato, uno spazio innovativo dove fare la spesa e consumare prodotti agroalimentari di eccellenza, ma anche dove incontrarsi ed assistere ad eventi e spettacoli. Un vero centro di attrazione economica e sociale per una delle principali città d’arte italiane, riqualificato con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, all’accessibilità e al risparmio energetico.

Il Mercato Coperto è on line su: www.mercatocopertoravenna.it

 

 

 

 


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