TESTO E FOTO DI

Lisa Bellocchi

Pietro Lorenzetti e il mistero in versi



Nuova raccolta dello scrittore ravennate. Il ricavato a favore della Basilica di San Petronio

“Ciò che conta per me non è essere un bravo poeta. La vocazione, la vita come vocazione, è la più grande poesia. La mia attività poetica è dunque funzionale e subordinata a scoprire il mistero celato nell’amore a me stesso e agli altri”. Lo scrive Pietro Lorenzetti presentando la propria nuova raccolta, dal titolo “Nella terra dell’apparente niente”, edita da Bonomo, casa editrice bolognese che debutta nella poesia. Le 83 poesie inedite sono un percorso tra le persone e le cose della vita dell’artista: famiglia, amici, casa, lavoro, società, città, campagna, mare, canzoni, in un cammino che va dal 2012 al 2019. “Il poeta parte da un’analisi attenta del mondo e della realtà in cui vive, la notte, la vita, la poesia, le fiabe - scrive nella presentazione mons. Oreste Leonardi- per giungere all’abbraccio con la realtà spirituale del proprio essere, per arrivare quindi all’amore verso il Signore”. “Un tempo – prosegue il religioso, primicerio della Basilica di San Petronio di Bologna -  i fedeli costruivano le cattedrali per stabilire un contatto fra la terra ed il cielo. Anche le poesie di Pietro stabiliscono lo stesso contatto, utile per far giungere le proprie preghiere al Signore”. La spinta generosa di Lorenzetti giunge fino a devolvere ai restauri di san Petronio il ricavato della vendita del libro.

 

 


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