TESTO DI

Clemente Rebora

Dall'immagine tesa



Dall’imagine tesa

Vigilo l’istante

Con imminenza di attesa –

E non aspetto nessuno:

Nell’ombra accesa

Spio il campanello

Che impercettibile spande

Un polline di suono –

E non aspetto nessuno:

Fra quattro mura

Stupefatte di spazio

Più che un deserto

Non aspetto nessuno:

Ma deve venire,

Verrà, se resisto

A sbocciare non visto,

Verrà d’improvviso,

Quando meno l’avverto:

Verrà quasi perdono

Di quanto fa morire,

Verrà a farmi certo

Del suo e mio tesoro

Delle mie e sue pene,

Verrà, forse già viene

Il suo bisbiglio.

 

 


AREA

Archivio »

L'ANGOLO DELLA POESIA

Archivio »

RICETTA

Archivio »

ALTRI ARTICOLI

N°45

settembre 2021

EDITORIALE

     ...  continua »

 
 
 
 
 
 
ArchivioCONSULTA TUTTO »

 

OmnisMagazine n°44
» Consulta indice