TESTO DI

Lisa Bellocchi

Regina piadina nel centro di Ravenna



Per gli studenti dell’Università di Bologna, che verso la fine del secolo scorso arrivavano a Ravenna per frequentare i corsi di Antichità ravennati e bizantine, era un luogo di passaggio quasi obbligato. In tempi in cui il “mangiar fuori” non aveva ancora ridisegnato le aree commerciali delle città, nel vecchio Mercato Coperto gli studenti trovavano le piadine necessarie all’economico sostentamento quotidiano. I grandi padiglioni, con le amplissime finestre e le decorazioni a tema floreale, i marmi e la pietra d’Istria, inaugurati nel 1922, riproponevano una rassicurante centralità delle diverse attività artigianali e commerciali. 

Il vecchio edificio, legato alla “Schola piscatorum”, la più antica corporazione di pescatori, e alla frontista “casa Matha” è da anni oggetto di un lavoro di rilettura e restauro. Dopo l’estate, riaprirà come centro commerciale dedicato alla valorizzazione delle migliori eccellenze enogastronomiche del territorio.

 

I lavori, realizzati da Coop Alleanza 3.0. e da Molino Spadoni, porteranno alla  realizzazione di un’area di commercializzazione e degustazione di prodotti tipici e di un punto vendita Coop. Il “nuovo” mercato sarà aperto tutti i giorni, dal primo mattino fino a tarda sera, e vi lavoreranno circa 40 persone. 

 

 

L’antico “Mercato Coperto” in una foto di Giorgio Biserni, dal sito www.edificistoriciravenna.it

 

 


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