TESTO DI

Pamela Polvani

20/07/1969 Terra chiama Luna



Il 20 luglio ricorre il cinquantesimo anniversario del primo allunaggio e ci apprestiamo a celebrare l’evento in un momento in cui, dopo molti anni nei quali l’interesse si è rivolto ai tentativi di conquista di altri pianeti, sembra essersi rinnovata la spinta verso la Luna

Negli ultimi mesi Cina, Giappone e Russia hanno ricominciato a nutrire interesse verso il il satellite terrestre sviluppando progetti e piani di ricerca, mentre ancora più forti sono le spinte di alcuni magnati russi e americani che stanno programmando le loro avventure in veste di astro turisti.

La luna per come la vediamo con la sua mutabilità apparente di forme, colore e grandezza rimane sempre un mistero affascinante e una compagna speciale di certe notti che ci invitano solo a farcela ammirare.

La luna crea insieme alla terra al sole una particolare configurazione geometrica, un triangolo gravitazionale nella quale il satellite che orbita intorno alla terra viene trascinato nella gravitazione intorno al sole. Quando si verificano gli allenamenti fra i tre corpi si creano le condizioni perché avvengano le eclissi. Privilegio di noi terrestri è che le eclissi si possono osservare solo da nostro pianeta e da nessun altro del sistema solare.

Che si tratti di eclissi di luna o più raramente di eclissi di sole, pensare che la luna così piccola riesca ad oscurare il sole che è tanto più grande e tanto più lontano, è un pensiero che ancora oggi alimenta la magia e il mistero romantico che avvolge la luna.

 

Da sempre e forse proprio a partire da questo, l’uomo è stato affascinato dal corpo celeste, e astronomi, scienziati, poeti e scrittori ne hanno fatto il punto di riferimento della propria opera.

Le prime immagini della luna sono dovute al talento artistico di Galileo Galilei che con il suo cannocchiale, strumento rivoluzionario per la sua epoca, vide molto vicine delle cose lontane, e fu lui a capire che la luna non è una sfera perfetta ma presenta delle configurazioni montuose proprio come la terra.

Come non ricordare che il primo astronauta che partì verso la luna con una nave a vela adattata al viaggio spaziale fu Pulcinella deciso a verificare le affermazioni attribuite dall'astronomo Herschel a proposito dell'esistenza di abitanti sul satellite! In realtà si tratta di una delle prime fake news della storia, ma fece la fortuna di tutti coloro che pubblicarono le mirabolanti notizie inventate.

Fu Urania la prima donna astronauta lunare.

Ed ancora le avventure descritte da Jules Verne in “Dalla Terra alla Luna” ci hanno coinvolto in un percorso fantascientifico e romanzesco.

Ariosto ha lasciato una pietra miliare nella letteratura del rinascimento: il suo Astolfo che a cavallo dell’Ippogrifo raggiunge la luna per recuperare il senno di Orlando, azione che porrà fine vittoriosamente alle crociate (l’Orlando Furioso).

 

Dalla fantasia alla politica il passo è breve.

Alla fine della seconda guerra mondiale furono i sovietici che per primi svilupparono un missile intercontinentale per lanciare lo Sputnik.

Questa iniziativa che sembrava essere assolutamente innocua venne percepita negativamente dagli americani che cercano di mettersi in orbita e vincere la corsa.

Ma la predominanza sovietica continuò fino al lancio della cagnetta Laika, sacrificata alla scienza e che tutti ricordano ancora come un’eroina dello spazio.

Mentre il primo uomo in orbita (1961) fu l’astronauta russo Yuri Gagarin.

L’allora appena eletto presidente americano Kennedy decise la reazione e lanciò la sfida per far arrivare un americano primo sulla luna.

Investì un budget decuplicato rispetto a quello che era stato precedentemente destinato al progetto da realizzarsi entro il decennio.

Fu così che il 20 luglio 1969 l’Apollo 11 allunò con a bordo l’equipaggio formato da Armostrong, Collins e Aldrin.

Poi venne l’epoca delle rivisitazioni storiche, delle ricostruzioni e demolizioni della grande avventura.

Qualcuno sostiene che le immagini del primo allunaggio erano fotografie scattate in studio e che gli americani arrivarono solo qualche anno dopo sul satellite, ma intanto per l’opinione pubblica avevano fatto vedere una superiorità scientifica rispetto al grande antagonista russo.

 

Ancora oggi la Luna ci chiama e di quel primo atto umano rimangono indelebili le prime parole di Armstrong appena mise piede sulla superficie lunare “That's one small step for a man, one giant leap for mankind” (Questo è un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l'umanità).

 

 

 

 

 

 

 

 


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