TESTO DI

Rocco Ianniello

Giovanni Palatucci nella filatelia



Un originale volume curato da Ferruccio Lust e Michele Aiello

S’intitola “Giovanni Palatucci e il suo tempo” una nuova opera  sul Servo di Dio che fu penultimo questore di Fiume durante la seconda guerra mondiale, deportato a Dachau (e qui morto) per avere aiutato tantissimi ebrei a sfuggire  alle leggi razziali.
L’opera, che si aggiunge alle innumerevoli pubblicazioni dedicate al Martire irpino, è stata sapientemente ideata, curata, in sintonia d’intenti, da Ferruccio Lust (esule fiumano) del Circolo filatelico di Chiavari (GE) e da Michele Aiello, presidente del Comitato Giovanni Palatucci di Campagna (AV),  che da anni infaticabilmente e con generosità veramente encomiabile sta conducendo un vero e proprio apostolato in favore della causa di Giovanni Palatucci.

La storia di Giovanni Palatucci questa volta ci viene proposta attraverso una forma inedita: una collezione filatelica tematica. Un modo, quindi, originale che, ponendosi in maniera semplice e scorrevole, appassiona e ci ispira profondamente.

La Filatelia, ben si sa, come la lettura, richiede passione, curiosità e conoscenza in grado di aprirci una finestra sul mondo per comprenderne le suggestioni. Filatelie e letture che alimentano la mente e l’animo, catalizzando l’interesse di tanti appassionati sempre inducono alla riflessione avvicinando all’arte, alla musica, alla bellezza e alla storia.

Già la storia. In molti la leggono, tanti la interpretano e qualcuno la contesta, ma solo gli eletti la incarnano. E il Servo di Dio Giovanni Palatucci, proiettato nell’immane catastrofe bellica della seconda guerra mondiale, agnello fra i lupi, è stato in grado di scrivere la sua storia dandole un senso col sangue del martirio.

Giovannino, così il Nostro veniva affettuosamente chiamato dai suoi cari, in un momento cruciale per le sorti dell’umanità, allorquando pavidità ed eroismo imponevano una netta scelta tra il bene e il male, tra la fuga o l’estremo sacrificio non ha esitato a immolarsi per la salvezza del Prossimo.

In queste pagine, concepite con intensa partecipazione emotiva da Ferruccio Lust e da Michele Aiello, emerge, con originalità di tratto, una sapiente armonia tra storia, cultura, passione e purezza degli ideali.

Sentimenti questi, che trascendendo limiti temporali e geografici, coinvolgono gli uomini e le donne di qualsivoglia estrazione sociale e di credo religioso. Un libro, quindi, rivolto a tutti. A chi non vuole e non può dimenticare e a chi desidera apprendere il passato per avere una chiave di lettura del presente e una visione meno oscura del futuro.

Auspico vivamente che la divulgazione del testo possa avvenire nelle scuole, di ogni ordine e grado, come momento di riflessione e di confronto sui valori che ci uniscono come Nazione, sanciti nella Carta Costituzionale, e come momento di condivisione e di crescita etica che proprio dall’insegnamento dei nostri Martiri, sacrificatisi per la democrazia e la libertà, siamo in grado di attingere.

Nei contributi del dott. Raffaele Camposano, Direttore dell’Ufficio Storico della Polizia di Stato e del dott. Carmine Granito, addetto stampa del “Comitato Giovanni Palatucci di Campagna”, si trovano ulteriori spunti di approfondimento che rendono il volume ulteriormente interessante.

Michele Aiello (referente per la provincia  di Roma dell’Associazione ONLUS Giovanni Palatucci), che da lungo tempo si è fatto divulgatore instancabile della figura luminosa ed eroica del penultimo Questore Reggente di Fiume, in qualità di coautore del presente volume, ci offre, ancora una volta, una testimonianza autentica di fede e di generosità che caratterizza in maniera speciale gli uomini di buona volontà, che nei secoli si sono spesi e continuano ad operare  per il trionfo della giustizia e dell’umanità.

 

 


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