TESTO DI

Liliana Fabbri

FOTO DI

Rocco Casaluci

Tristano e Isotta, fuori dal tempo e dalla realtà



Eccellente apertura di stagione al Comunale di Bologna

Successo di pubblico e di critica per il "Tristan und Isolde" che ha aperto la stagione lirica 2020 del Teatro Comunale di Bologna. Uno spettacolo sontuoso per un'opera estremamente impegnativa, al ritorno (dopo oltre vent'anni) nella città che fece conoscere Wagner in Italia; su quel palcoscenico dove fece il suo debutto italiano, nel 1888.

 

"Opera d'arte totale", Tristan und Isolde ha entusiasmato grazie alla perfetta fusione fra la parte musicale – la direzione piena di forza e di passione di Juraj Valcuha; il cast di specialisti wagneriani in cui spiccavano i due protagonisti (Ann Petersen e Stefan Vinke), autentici "atleti" vocali – e quella visiva, firmata dal regista Ralf Pleger e dallo scenografo e artista visivo Alexander Polzin.

 

I due artisti hanno ideato un allestimento concettuale – "al di fuori del tempo e della realtà", spiegano – con tre installazioni (una per atto) estremamente diverse fra loro: una grotta fitta di stalattiti che si illuminano quando i protagonisti bevono il filtro d'amore; un albero pietrificato che prende vita nei corpi di danzatori nella scena d'amore; una parete trafitta da luci e cilindri nell'ultimo atto, a fare da sfondo alla morte dei due amanti. Uno spettacolo di forte impatto visivo insomma, in sintonia con lo spirito di ArteFiera che si respirava a Bologna nei giorni della "prima".

 

Tristan und Isolde ha aperto il "progetto wagneriano" che vedrà il Teatro Comunale portare in scena, in cinque anni consecutivi, le cinque opere di Wagner che proprio a Bologna furono rappresentate per la prima volta in Italia, facendo della città la roccaforte della musica del genio tedesco. "Un ciclo con cui il Comunale – dice il sovrintendente Fulvio Macciardi – intende riappropriarsi della sua storia e testimoniare un glorioso passato guardando al futuro, investendo con una progettualità a lungo termine su un repertorio che ne ha reso eterno il nome nel mondo".

 

Appuntamento dunque al 2021 con "Lohengrin", per i 150 anni dalla prima assoluta di un'opera wagneriana in Italia; seguiranno "Parsifal", "Der fliegende Hollander" e "Tannhauser". Il cittadino onorario Richard Wagner sarà degnamente onorato.

 

 


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