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Marco Sassoli

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Redazione

Raccontare l’impresa. Un mestiere moderno o un antico mestiere?



“Tutto è in continua evoluzione. Tutto cambia velocemente nel nostro lavoro di comunicatori…”. Me lo diceva tanto tempo fa un mio mentore nel lontano 1983/84 quando, molto giovane ed ancora inesperto, avevo già iniziato la libera professione e cercavo collaborazioni dove potevo trovarne. Si chiamava Marani, ed era un arzillo grafico e artista di 80 e passa anni al termine della sua carriera di successo che mi aveva preso in simpatia. Quanti consigli utili e insegnamenti:“…ma ricorda che spesso è dal passato si può trovare ispirazione per il presente” concludeva.

Raccontare l’impresa sembra essere diventata una tendenza moderna. Nuovi meccanismi e nuove strategie si sono imposte in questi ultimi anni. Non basta raccontare ma si deve emozionare, con parole ed immagini, fare storytelling, investigare in rete, ricercare, condividere, utilizzare Social, creare empatia, attivare emotività, ecc. ecc. E quanti consigli vengono dispensati in rete al riguardo. Ognuno ha la sua ricetta, qualcosa da dire, un’esperienza da ostentare, come se improvvisamente ci fossero centinaia di esperti pronti a generare miracoli promettendo alle aziende salti nell’iperspazio della comunicazione e risultati straordinari nella galassia del marketing. 

Ma la comunicazione, per essere efficace e produrre risultati, ha bisogno di tempo e di un lavoro costante e faticoso i cui meccanismi non sono poi così tanto cambiati rispetto al passato. Quello che è cambiato sono i mezzi che oggi utilizziamo, ma le dinamiche sono sempre fondamentalmente le stesse di sempre. Più mezzi riesco ad utilizzare, più tempo dedico a questa attività, “più lavoro” pianifico di sviluppare, quindi più soldi come azienda decido di investire e più risultati ottengo nel tempo. La comunicazione, come dico sempre io ai miei clienti, è LAVORO, un lavoro da svolgere quotidianamente. Concentrazione, idee chiare su quello che si deve fare e dove si deve arrivare, padronanza dei mezzi, abili collaboratori che lavorano con entusiasmo, motivazione, passione e poi giù, testa bassa a lavorare.

Scrivere, raccontare, disegnare, fotografare, riprendere, comporre, fotoritoccare, impaginare, condividere. Azioni non certo nuove, per chi fa il mestiere del grafico e del comunicatore. Da sempre è così. Raccontare l’impresa non è un mestiere moderno, ma un antico mestiere. Quello che è cambiato, caso mai, sono i mezzi che si utilizzano oggi, ma il lavoro è rimasto sempre lo stesso, solo più dinamicizzato dall’utilizzo dei computer e della rete.

Un artista può arrivare a produrre 2 o 3 veri capolavori nella sua vita. Ma un artigiano produce qualcosa di concreto e pratico ogni santo giorno del suo lavoro. Ecco, io credo che per raccontare l’impresa occorre lavorare sodo tutti i santi giorni.

 

 


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